Diventare Personal Trainer (1 di 2): le storie di 5 Top Player nazionali

Come diventare Personal Trainer

Ehi qui Amerigo! Sono davvero contento ed entusiasta che tu abbia deciso di approfondire di più l’articolo in questione per capire realmente come intraprendere in modo corretto questa professione e diventare un personal trainer professionista.

Sono sicuro che leggendo le storie dei vari Top Player chiamati in causa ricaverai molti spunti, idee e punti di vista interessanti su come avviare in maniera intelligente l’attività o correggere il tiro qualora la avessi già.

Ho cercato di rendere il format delle interviste quanto più pratico e immediato, e mi auguro che dopo la lettura di questo articolo tu ne esca davvero arricchito in termini di conoscenza e con un focus ben preciso sugli step operativi da compiere.

Da come hai potuto notare dall’immagine di copertina, i primi 5 Top Player che ho intervistato sono in ordine alfabetico: Sergio Chisari, Emil Lazzaroni, Steve Marini, Umberto Miletto e Michele Spreghini.

Visto che l’articolo è di oltre 3500 parole, ho ben pensato di offrirti un’esperienza d’uso molto più flessibile e comoda al fine di facilitarti la lettura e renderti la permanenza sul mio sito piacevole e rilassante.

Infatti se sei da un computer fisso, portatile o tablet, noterai che alla tua destra c’è una barra laterale fissa per la navigazione del post con tanto di indice. Da mobile invece vedrai un quadratino con 3 linee a metà altezza del tuo smartphone attraverso cui districarti tra le varie sezioni.

Cliccando sui vari nomi e sulle relative domande puoi muoverti agilmente e scrollare la pagina come meglio credi. Il mio consiglio resta comunque quello di leggere l’articolo dall’inizio alla fine perché le informazioni che ne ricaverai saranno davvero preziose, strategiche e spendibili sin da subito.

Fatta questa premessa, è tempo di immergerci in toto! Buona lettura 😉

Sergio Chisari

1) Chi è Sergio e qual è la tua storia?

Mi chiamo Sergio e sono un personal trainer certificato.  Dopo aver conseguito il diploma di maturità ho deciso (vista la mia grande passione per lo sport) di conseguire la laurea in scienze motorie. Successivamente il diploma CSEN (ente nazionale di promozione sportiva), formalmente riconosciuto dal CONI per praticare la professione di Personal Trainer.

Pratico sport da quando avevo 12 anni, iniziando con il calcio, dopodiché palestra e attività annesse che sono rimaste la mia passione fino ad oggi.

Nel 2000 ho iniziato un nuovo percorso, praticando sport di resistenza (endurance) tra cui maratone e ultra maratone. Mi sono poi innamorato del “Triathlon distanza Ironman” (3.8km di nuoto// 180 km di bici // 42 km di corsa), disciplina che pratico tuttora con eccellenti risultati. Parallelamente agli sport di endurance continuo a praticare body building sempre con ottimi risultati a livello estetico.

2) Cosa consiglieresti a chi è alle prime armi per trasformare la propria passione in una professione intelligente e redditizia?

Consiglierei di farsi aiutare inizialmente da un buon web marketer con l’obiettivo di impostare una corretta strategia di comunicazione e di marketing per avere visibilità e rendere appetibili i propri servizi al target giusto di persone. Credo che poi il resto venga da sé se si ama realmente ciò che si fa.

3) Quanto è stato importante per te acquisire strategie di comunicazione e di marketing per evolvere in meglio la tua attività?

È stato davvero fondamentale e di vitale importanza, soprattutto perché il 90% della mia attività si svolge prettamente online. Ho dovuto inizialmente farmi aiutare da vari web master e web marketer per farmi conoscere e apprezzare on line.

4) Quali modelli di business consigli (1 to 1, Small Group Training, PT online, etc…) e perché?

Mi sento di consigliare PT Online perché si ha la possibilità di raggiungere molti più clienti anche da tutto il mondo senza doversi spostare, e risparmiando quindi moltissimo tempo e denaro.

Se vuoi rimanere aggiornato sugli ultimi trend in ambito di Fitness Marketing e acquisire le più efficaci strategie utilizzate dai Top Personal Trainer, non devi fare altro che iscriverti alla newsletter cliccando sull’immagine sottostante.

Riceverai anche il mio doc strategico (con tanto di video tutorial) per verificare lo “stato di salute” della tua attività e avere così una più chiara visione d’insieme delle cose da fare step by step.

DISCLAIMER: ho rispetto, cura e premura di chi mi segue. 100% Sicurezza e Privacy dei Dati. Zero Spam.

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Emil Lazzaroni

1) Chi è Emil e qual è la tua storia?

Sono un ragazzo di 26 anni e vengo dalla provincia di Bergamo. Ho lasciato l’Italia e casa a 20 anni per girare il mondo, e a 23 ho iniziato il lavoro di coaching online, spinto dalla passione che provavo per questo settore.

2) Cosa consiglieresti a chi è alle prime armi per trasformare la propria passione in una professione intelligente e redditizia?

A un ragazzo/a che si sta cimentando ed è all’inizio gli/le consiglierei di trovare un settore in cui la propria passione possa trovare uno sbocco lavorativo. La passione da sola non basta, esistono un sacco di bellissime passioni che, specialmente in Italia, non sono remunerative o sono poco monetizzabili. Di assicurarsi quindi che ci sia il mercato per farci un’azienda sopra.

Iniziare subito a FARE qualcosa. Una volta che si è sicuri, tramite analisi di mercato e concorrenza, che quello è un settore dove potersi creare uno spazio, di iniziare ad agire.  Fare ads, fare video, fare articoli, fare post. Fare fare fare. Non importa se all’inizio non sono perfetti, l’importante è fare.

Vedo troppe persone che se ne stanno per mesi o anni a fare corsi su corsi e non hanno mai prodotto un singolo materiale di marketing.

3) Quanto è stato importante per te acquisire strategie di comunicazione e di marketing per evolvere in meglio la tua attività?

FONDAMENTALE. Un buon PT deve padroneggiare al massimo 3 aree:

1. Allenamento e Nutrizione: Devi conoscere più protocolli e informazioni possibili in modo da poter dare ai tuoi clienti il meglio e il piano più personalizzato, dando così risultati superiori alla media.

2. Marketing: senza marketing la tua attività muore prima di iniziare. Il marketing non è quella concezione strana che molti hanno dove pensano che dovranno truffare la gente. Il marketing significa sapere vendere i propri servizi al meglio, farsi conoscere e portare così un flusso di cassa costante all’interno della tua azienda.  Ricorda che facendo il PT stai lavorando in proprio e come tale va gestito.

3. Comunicazione: devi trovare un target di persone e capire il loro dialogo mentale.  A cosa pensano ? Di cosa hanno bisogno ? Quali sono le loro paure?  Se scopri questa cosa e la comunichi al tuo target in modo unico ed efficace, hai fatto bingo.

Senza queste 3 aree non puoi assolutamente sfondare nel lavoro del Personal Training, sia che si tratti di online od offline. Credimi, non fa alcuna differenza.

4) Quali modelli di business consigli (1 to 1, Small Group Training, PT online, etc…) e perché?

Innanzitutto consiglio categoricamente l’online, perché in questo modo stai vendendo un servizio e non il tuo tempo. Ciò che tutti o quasi tutti i  personal trainer fanno davvero fatica a capire, è che finché resti in palestra il tuo guadagno è vincolato alle ore di sessione che puoi fare. E le ore, in quanto tali, sono limitate per tutti.

Facendo questo lavoro online, non solo lo rendi molto più scalabile, ma lo rendi anche molto più espandibile. Online ti puoi far conoscere da una marea di persone, mentre dal vivo per quanto tu sia bravo, puoi raggiungere al massimo le persone della tua città e delle zone limitrofe.

Non dico che online e offline siano scollegate. Molti Personal Trainer di successo che hanno studi dal vivo, usano l’online per trovare clienti da portare poi in studio.  In ogni caso la presenza online è fondamentale per qualsiasi attività tu svolga.

Online puoi creare poi una marea di prodotti e servizi da scalare: video-corsi, membership, libri sono solo alcuni esempi.

Per chi poi è affezionato a fare il PT dal vivo, consiglio caldamente di svincolarsi subito dalle palestre e di aprire il proprio studio. È un investimento iniziale tutto sommato contenuto, ma che nel tempo può dare molte più soddisfazioni e risultati.

Lo studio, oltre a posizionarti come PT superiore a quelli delle palestre, ti permette di scalare il lavoro: una volta che hai abbastanza clienti, puoi assumere dei pt/collaboratori e far lavorare loro al tuo posto.

Infine consiglio anche i group training, sono un buon modo per guadagnare molti più soldi in un lasso di tempo breve. Se hai 30 persone che ti danno 10 euro per una lezione di pump, stai facendo 300 euro in un’ora 🙂

Inoltre ti consiglio di trovare la tua nicchia. In Italia il Fitness sta diventando saturo e stanno nascendo tante sottocategorie. Già affermate ci sono quelle del Calisthenics di Umberto Miletto e quella del Fitness Femminile di Ivan Orizio ad esempio. Quando un settore diventa saturo, devi posizionarti come leader di una sotto-categoria.

In Italia ce ne sono tantissime scoperte:

  • dimagrimento maschile
  • massa muscolare maschile
  • allenamento per militari
  • allenamento a casa
  • TRX (etc…)

Ognuna di queste sottosezioni può tranquillamente avere un proprio leader che diventa il punto di riferimento del settore.

In definitiva ricordati che lo studio e la formazione costante sono la base del successo. Devi padroneggiare le aree fondamentali del tuo settore se vuoi prevalere. Il mondo del business è una giungla, e solo i più preparati e predisposti al cambiamento… sopravvivono.

Steve Marini

1) Chi è Steve e qual è la tua storia?

Sono originario di Milano. Fin dalla mia adolescenza ho sempre ammirato il Fitness e, più nello specifico, il benessere psico-fisico derivante da esso, con un occhio particolare agli USA. Ho iniziato i miei studi all’ISEF (Istituto Superiore di Educazione Fisica) in Lombardia, per poi conseguire un primo certificato all’ISSA, (una delle cinque più importanti associazioni che rilasciano certificati internazionali legati al personal training).

Recentemente ho ricevuto l’importante certificazione di Personal Training da parte di PTA Global. Sono nel mondo del fitness dal 1990, sia in Italia che negli Stati Uniti, e ho avuto l’opportunità di lavorare nei più importanti fitness club di New York.

Oggi lavoro all’Aspria-Harbour Club di Milano in qualità di Fitness Manager e Personal Trainer. Aspria è una delle più prestigiose catene di club dedicate al fitness e al benessere, con sedi dislocate in tutta Europa. Sono apparso come consulente in numerose testate della casa editrice Mondadori, presentato come esperto di fitness per modelli e modelle, ed è per questo motivo che sono conosciuto come il Personal Trainer dei V.I.P.

2) Cosa consiglieresti a chi è alle prime armi per trasformare la propria passione in una professione intelligente e redditizia?

In prima battuta direi di partire con un’ottima e solida formazione. Mi spiego meglio: di base frequentare la facoltà di Scienze Motorie e conseguire la laurea specialistica, dopodiché certificarsi con associazioni internazionali di prestigio quali ISSA qualora (e non solo) l’obiettivo sia quello di lavorare in Fitness Center seri e consolidati. Ad arricchire poi il background formativo c’è l’esperienza diretta sul campo che è fondamentale per chiunque voglia trasformare il proprio servizio in un’offerta ad alto valore percepito.

Infatti solo testando in primis su sé stessi tecniche, metodologie e protocolli di allenamento e lifestyle, si riesce nel tempo, con la giusta dedizione e perseveranza, a trasmettere empatia e fiducia ai potenziali clienti oltre a credibilità, stima, rispetto e ammirazione.

3) Quanto è stato importante per te acquisire strategie di comunicazione e di marketing per evolvere in meglio la tua attività?

Il fatto è che senza queste ultime non avrei mai potuto fare il “salto di qualità” e differenziarmi in maniera netta dalla concorrenza. La regola n°1 è scegliere una nicchia ben definita di mercato seguendo in primis la propria passione e il proprio cuore per quella determinata disciplina.

Molto importante secondo me è anche essere aggiornati sugli ultimi trend tecnologici e in particolare sugli strumenti da utilizzare al fine di lavorare in maniera più smart. L’obiettivo è ottimizzare il proprio tempo, migliorare la relazione con i clienti e parallelamente raddoppiare la produttività.

Last but not least, consiglio di sfruttare in maniera intelligente i social network, specie se si è alle prime armi e non si ha budget da investire. Sono strumenti gratuiti ma che fanno davvero la differenza qualora si faccia un uso consapevole e strategico sia per acquisire nuovi contatti che per instaurare relazioni durature con i potenziali clienti e clienti effettivi. Un esempio? Vedi quel che accade ogni giorno con i gruppi facebook 😉

4) Quali modelli di business consigli (1 to 1, Small Group Training, PT online, etc…) e perché?

All’inizio direi di farsi conoscere e maturare una discreta esperienza diretta sul campo con singoli clienti e in sessioni 1 to 1. Così facendo si può acquisire molta più fiducia in sé stessi e affinare doti di leadership e “soft skills”, oltre a potenziare il proprio know-how tecnico.

Solo dopo aver collezionato testimonianze significative attraverso “prima e dopo” interessanti, di cominciare ad espandere la propria attività anche on line 😉

Se vuoi rimanere aggiornato sugli ultimi trend in ambito di Fitness Marketing e acquisire le più efficaci strategie utilizzate dai Top Personal Trainer, non devi fare altro che iscriverti alla newsletter cliccando sull’immagine sottostante.

Riceverai anche il mio doc strategico (con tanto di video tutorial) per verificare lo “stato di salute” della tua attività e avere così una più chiara visione d’insieme delle cose da fare step by step.

DISCLAIMER: ho rispetto, cura e premura di chi mi segue. 100% Sicurezza e Privacy dei Dati. Zero Spam.

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Umberto Miletto

1) Chi è Umberto e qual è la tua storia?

Da oltre 15 anni mi occupo di formazione con corsi dal vivo, video e libri riguardo il personal training. Aiuto le persone a migliorare la qualità della propria vita infondendo loro concetti legati alla salute e al benessere con semplici sedute di allenamento.

Le persone mi conoscono per il mio Canale YouTube Umberto Miletto, che con oltre 50 milioni di visualizzazioni è il canale italiano sul Fitness più importante e visualizzato.

La mia mission è ispirare e motivare le persone a star bene nel proprio corpo attraverso allenamento e alimentazione sostenibili. La salute e il benessere psico-fisico prima di tutto, prima delle mode, dei trend e di ogni altra cosa. Il Fitness come stile di vita sano e duraturo.

Col mio team supporto anche aspiranti personal trainer affinché possano eccellere nella loro professione, formandoli sia in ambito tecnico che manageriale.

Dono loro gli insegnamenti giusti, non solo teorici ma sopratutto pratici, coi quali potersi mettere in gioco e ricavare profitti dalla loro passione più grande.

Ho introdotto in Italia la disciplina del Calisthenics e attraverso l’azienda Burningate, di cui sono co-fondatore, cerchiamo di diffonderla in tutto il mondo attraverso formazione, eventi e gare.

2) Cosa consiglieresti a chi è alle prime armi per trasformare la propria passione in una professione intelligente e redditizia?

Inizialmente di studiare (conseguendo lauree e certificazioni ad hoc) e applicarsi con abnegazione e perseveranza con degli obiettivi concreti a medio e lungo termine. Di far camminare in parallelo teoria e pratica perché così facendo si otterrà esperienza e si guadagnerà la fiducia delle persone.

È inutile, oltre che deleterio, riempirsi la testa di tante nozioni e dettami se poi non si applicano i principi, i protocolli e le metodologie di allenamento prima su sé stessi e poi sugli altri.

Di specializzarsi in una nicchia ben definita di mercato e ambire a diventare col tempo il punto di riferimento per quelle persone. Sembra una cosa trita e ritrita ma la realtà è che esistono i concorrenti e tocca differenziarsi. La specializzazione può essere una valida strategia per ottenere un buon vantaggio competitivo.

Ultima (e non meno importante) di iniziare quanto prima a diffondere il proprio messaggio attraverso la rete, mettendoci la faccia e facendo trasparire la propria unicità (sia in termini di punti di forza che di debolezze). Siamo esseri umani e mostrarci genuini e autentici aiuterà le persone ad avvicinarsi a noi.

3) Quanto è stato importante per te acquisire strategie di comunicazione e di marketing per evolvere in meglio la tua attività?

Può sembrare banale e scontato ma se non avessi allenato anche queste skills, oggi non sarei dove sono. A maggior ragione se poniamo la questione nello scenario odierno dove c’è una concorrenza ancora più fitta e agguerrita, acquisire queste competenze è d’obbligo.

Purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista), non bastano solo le certificazioni tecniche ad accreditarci come professionisti ed esperti del settore. Dobbiamo saper comunicare al target giusto di persone, nei modi e nei tempi giusti, che siamo la “prima e unica scelta” per loro.

Sapersi districare oggi all’interno di internet e social network è fondamentale. Questo perché, fortunatamente, le persone sono sempre più esigenti e sono sempre più preparate. Saper offrire un prodotto reale e concreto è il primo passo per fare un marketing efficace. Oggi non si inganna nessuno. E chi vuole ingannare ha vita breve!

4) Quali modelli di business consigli (1 to 1, Small Group Training, PT online, etc…) e perché?

Questo dipende molto dalla fase in cui ci si trova. Per un PT alle prime armi, sarebbe una cosa saggia concentrarsi prima sui clienti di persona, appurare e validare le proprie metodologie di allenamento, e confezionare casi di studio (testimonianze) notevoli.

Così facendo ampliamo il nostro bagaglio tecnico e allo stesso tempo amplifichiamo il valore percepito del servizio che stiamo offrendo. Ne ricaveremo credibilità e autorevolezza attorno al nostro brand.

Anche gli Small Group Training sono un’alternativa intelligente per massimizzare i tempi e le ore che dedichiamo al nostro lavoro e ottenere una remunerazione più proficua. L’apice lo raggiungi poi quando ottieni un discreto numero di follower on line ai quali proporre e-book, video-corsi, membership, etc…

Ogni cosa a suo tempo. All’inizio però bisogna armarsi di pazienza, disciplina, e tanta tanta voglia di fare. In bocca al lupo!

Michele “Sprek” Spreghini

1) Chi è Michele e qual è la tua storia?

Questa è la tipica domanda alla quale non si sa mai se tirare fuori i muscoli o rispondere brevemente. Diciamo che in 40 anni ne ho fatte di cose: dalla danza classica alla break-dance fino al Fitness, passando per università e corsi di ogni tipo.

Ho cercato di prendere spunto da chiunque nel mio percorso e ho trovato molto difficile fermarmi a dogmi certi senza strizzare l’occhio anche a ciò che non avesse fondamenta scientifiche ma che funzionava! Grazie a questo atteggiamento ho potuto collaborare con chi faceva quello che volevo fare io e cioè prendersi cura degli altri.

Lungi da me, però, apparire come un buon samaritano eh!

Dentro di me sono sempre stato un imprenditore e sapevo già che ciò che facevo, mi avrebbe portato un giorno a fare della mia passione il mio lavoro. Il mio primo atleta è stato proprio Michele! Ho passato diversi anni bui dove salute e forma fisica sono stati tragicamente compromessi.

Ad oggi ne sono uscito vittorioso con fatiche e ricadute che neanche ti sto a raccontare, ma questa strada mi permette di capire veramente chi ho davanti quando mi spiega le sue difficoltà nel cambiare vita, e questo non viene insegnato in nessuna università di medicina.

2) Cosa consiglieresti a chi è alle prime armi per trasformare la propria passione in una professione intelligente e redditizia?

Innanzitutto che sia realmente una passione, e non un ripiego perché non si sa fare altro. La passione è un magnete enorme e, ovunque tu ti trovi, ti attira verso di sé. Non ne puoi fare a meno. Trasformarla in lavoro dovrebbe diventare automatico perché tutta la tua vita e la tua anima ti porta a quello.

Uno dei consigli più sensati che mi sento di dare è avere abbastanza carattere per rimanere sempre sé stessi. Con le proprie paure, i propri limiti, e senza millantare di essere ciò che non sei o avventurarti in mansioni che non ti competono. Non parlo di non far diete perché è contro la legge.

Non sarà certo il mio monito a far desistere da una pratica che ormai non ha freni, piuttosto parlo di non occuparsi di persone o situazioni fuori dalla propria portata di competenza.

Il successo, sia personale che imprenditoriale, avviene principalmente dalla fidelizzazione e questo accade quando le persone capiscono che sei un essere umano, coi suoi pregi e i suoi difetti.

Se sei stato e sei veramente appassionato a questo mondo e ti sei messo continuamente in discussione, allora lo impari per forza di cose a farlo bene questo lavoro, e il profitto sarà solo una naturale conseguenza.

Ovviamente devi sempre reinvestire sia sulla tua attività (attrezzature, tecnologie, marketing, ecc…) sia su te stesso (formazione, viaggi, ecc…).

3) Quanto è stato importante per te acquisire strategie di comunicazione e di marketing per evolvere in meglio la tua attività?

Fondamentale! Le mie strategie di comunicazione (e mi vergogno un po’ a dirlo) sono innate. Non ho frequentato seminari di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) o altri corsi simili. La telecamera non mi mette soggezione, premo un bottone e parlo. Poi ogni tanto approfondisco ciò che dicono chi insegna comunicazione, ma spesso insegnano a fare cose che già faccio senza saperlo.

Questo è un bene ma anche un male perché ciò di cui non sei consapevole, spesso ti si può ritorcere contro. Il marketing l’ho appreso vedendo cosa fa chi ha più risultati di me e cercando di migliorarlo o comunque di imitarlo.

Servono tantissime nozioni tecniche che ancora mi mancano, ma mi sto aggiornando. Non partecipo a corsi particolari sul marketing perché spesso vengono proposti da chi parla senza avere la minima percezione della realtà. In alcuni casi cercano di vendere tutto a tutti e questa cosa, francamente, mi spaventa molto.

4) Quali modelli di business consigli (1 to 1, Small Group Training, PT online, etc…) e perché?

Credo fortemente che ognuno debba crearsi il proprio. Ci sono persone convinte che le attività legate al fitness debbano essere analogiche e chi, invece, non può fare altro che muoversi online perché preparatissimo ma vive sperduto in mezzo ai lupi.

Il mio consiglio è: trova il tuo modello e fallo al massimo! L’importante è che sia sostenibile nel tempo e soprattutto che sia coerente e in linea con la tua mission. Le persone si disamorano se ti vedono fare periodicamente cose diverse. La coerenza vince su tutto.

In conclusione

Woooow siamo arrivati alla fine dell’articolo e se sei arrivato fin qui, vuol dire che hai tanta voglia di metterti in discussione per diventare un Top Personal Trainer e portare la tua professione ancora “un gradino più su”.

Mi auguro davvero che tu abbia ricavato informazioni e idee utili da mettere subito in pratica. Condividilo coi tuoi amici/colleghi, salvalo tra i preferiti e consultalo ogni volta che vorrai.

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente ognuno di questi Top Player per il tempo prezioso dedicatomi e per aver condiviso la propria esperienza. Dacci dentro e agisci sin da subito. Alla prossima con la seconda parte 😉

Stay on TOP!

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L'autore: Amerigo

Fondatore di Top Personal Trainer, il blog interamente dedicato al marketing on line per Personal Trainer, Consulenti Fitness e Titolari di palestre.

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