Personal Trainer 3.0: tutto quello che forse non sai (e che devi assolutamente sapere)

Hey Top Player, qui Amerigo! In questo nuovo articolo del blog scoprirai la figura del Personal Trainer 3.0 e del perché, oggi come oggi, non basta più essere solo certificati (tecnicamente intendo) ma possedere doti comunicative eccellenti e skills digitali al fine di cavalcare il mare di opportunità che l’industria del Fitness presenta.

A farlo, però, non sarò io come al solito, bensì il CEO di Fitness Way, Luca Travaglini, che ho il piacere di ospitare sul blog di Top Personal Trainer. Lascio la parola a Luca.

Formazione trasversale: il Personal Trainer 3.0

Il mercato attuale non presenta una grave crisi economica. Presenta un mare di opportunità. Mai come oggi, in Italia in particolare, i giovani hanno un vantaggio competitivo sugli adulti. Focalizziamoci sul mercato del fitness e vediamo il perché.

Skills Digitali

Il mondo del fitness in Italia è poco all’avanguardia. E non sto parlando di attrezzature, dove siamo tra i migliori al mondo nel realizzarle, sto parlando di concept imprenditoriali e capacità di penetrare il mercato con idee digitali innovative. Il personal trainer, in particolare, è una figura che solo da qualche anno è riuscita a racimolare un po’ di fiducia da parte della clientela.

Una fiducia che sta crescendo anno dopo anno e che nel medio lungo termine, se la figura del personal trainer risponderà adeguatamente alla domanda di mercato, diventerà granitica. Tuttavia, il processo di espansione e penetrazione nel mercato, può essere velocizzato inducendo il potenziale cliente a scegliere il personal training come prima soluzione assoluta. Oggi accade il contrario.

Il cliente si iscrive in palestra e dopo qualche mese (o anno) di insuccessi decide di affidarsi ad un rapporto one to one con un personal trainer. Perché attendere? Perché non rendere più visibile questo servizio agli occhi della potenziale utenza? Per farlo, il personal trainer deve iniziare a muovere i propri passi sul web. Capire dove intercettare la propria clientela, profilarla e concepire una strategia di contatto di qualità.

Pagina Fan, Gruppi, Forum, Blog, Landing Page, Video, Newsletters sono alcuni degli strumenti utili allo scopo. Iniziare ad usarli e con il tempo padroneggiarli a dovere seguendo una pianificazione sempre coerente, porterà il personal trainer a ricevere i primi contatti, i primi clienti ed infine, la cosa più importante: un buon passaparola.

Abilità comunicative e strategie di vendita

Quando, diversi anni fa, mi riunivo con il mio staff di personal trainer cercando di sensibilizzarli ad una visione più commerciale del loro lavoro, la risposta era sempre la stessa: “ma noi siamo degli istruttori e non dei venditori!”. Quella risposta, a distanza di 6 anni, non mi viene più data. Oggi, il mio staff, è pienamente consapevole che il lavoro da tecnico è fortemente collegato ad un lavoro commerciale.

Chi non lo ha capito o ha deciso di resistere all’evoluzione del mercato e del lavoro è andato via spontaneamente. Prima o poi si troverà davanti ad una biforcazione: cambiare la propria opinione o cambiare lavoro. Per chi è rimasto, invece, ho piacevolmente apprezzato un vero interesse all’accrescimento delle proprie capacità commerciali. La maggior parte di loro ha seguito corsi di formazione sulla vendita, sulle strategie di approccio al cliente e sulla comunicazione.

Inoltre ho notato un vero e proprio restyling personale. Capelli sempre tagliati, abbigliamento sportivo di qualità indossato secondo le giuste logiche di colore, allenamento fisico costante, cura della propria alimentazione e stile di vita. Sembrano banalità ma è consuetudinario vedere persone che si occupano di salute altrui non prendere a cuore la propria. Anche questa è comunicazione!

In Conclusione

Sono contento di aver ottenuto ospitalità sul sito di Amerigo, Top Personal Trainer, perché abbiamo una visione comune del mercato del fitness ed in particolar modo di quello del personal training. Non è difficile ispirarsi a questa idee del futuro, non siamo pioneristici né abbiamo capacità previsionali. È sufficiente guardare quello che accade oltreoceano: dove tutto ebbe inizio!

Negli Stati Uniti, il personal training è un mercato più che consolidato. Il vero spauracchio delle grandi catene di fitness americane sono proprio gli studi di personal training che risucchiano ingenti quote di mercato grazie all’alta qualità effusa dai singoli professionisti. È quello che accadrà anche in Italia? Ai posteri ardua sentenza! Io, tuttavia, sentenzio sin da ora dicendo: “OVVIAMENTE!”

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L'autore: Luca Travaglini

Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna. Titolare di Fitness Club, articolista e redattore in materia Fitness & Wellness, consulente di gestione per centri fitness. Responsabile della formazione Fitness & Wellness ASC. CEO Fitnessway e AIM (Accademia Italiana Massaggi).

2 COMMENTI

  1. Ciao Amerigo complimenti per il tuo articolo ma sopratutto per il tuo blog, è molto interessante e di piacevole lettura!

    Ti seguo sempre, un saluto!

    • Ciao Antonio piacere di conoscerti!

      Grazie mille per il feedback e buon lavoro 😉

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